Le opere di Marzia Migliora sono concepite come una riflessione su come la vita si sviluppi, cambi e acquisisca significato, anche quando questo sembra mancare. Per la mostra Seeds. Reclaiming Roots, Sowing Futures a cura di Sophie Haslinger – presso la KunstHausWien, Vienna, nell’ambito della Klima Biennale Wien, Vienna – l’artista ha creato tre nuove opere: disegnando su fotografie provenienti dal Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei “Annamaria Ciarallo”, stampate in grande formato, i cui titoli suggeriscono un salto nel tempo – dall’eruzione vulcanica di Pompei nel 79 d.C. fino a una vita di domani, forse anche dopo di noi, incarnata dai semi pietrificati di noci, fave e cereali. Seppelliti sotto la cenere per quasi duemila anni, questi semi sono stati rinvenuti durante gli scavi archeologici a Pompei. L’ingrandimento fotografico conferisce loro un aspetto scultoreo. Ma non è solo il cambiamento di scala a minare l’estetica della rappresentazione scientifica: i semi germogliano (Germinazione) pittoricamente – ispirati dalla cosiddetta dormienza, la capacità intrinseca dei semi di germogliare solo dopo una fase di dormienza, che permette loro di sfruttare condizioni di crescita ottimali. La dormienza immaginata diventa una metafora di possibili processi di trasformazione ecologica: cosa rimane latente? Cosa può continuare a prosperare?
Venuta al mondo. Pompei 79 d.C. – Domani #1, #2, #3
2026
Tre disegni, acquerello su stampa fine art a pigmenti, 170 × 93 cm ciascuno. Veduta dell’installazione KunstHausWien, Vienna. Foto di Mariano Dallago, Iris Ranzinger. Courtesy: dell’artista; KunstHausWien, Vienna
In collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei nell’ambito del programma Pompeii Commitment. Materie archeologiche / Archaeological Matters, Ministero della Cultura – Parco Archeologico di Pompei
