L’installazione Run fast and bite hard (Corri veloce e mordi forte) – parte della mostra personale Fame d’aria, a cura di Matteo Lucchetti presso la Galleria Lia Rumma a Napoli – è una citazione dalla filosofa statunitense Donna Haraway sul rapporto di interdipendenza uomo/cane derivato dall’addomesticamento del lupo. L’opera è un’installazione video dove da un peep show nella parete è possibile spiare riprese termiche notturne di un branco di lupi in cattività. Mentre in (entre chien et loup) – espressione francese che indica il crepuscolo tramite l’immagine di essere tra «cane» e «lupo» – ci si trova all’interno di una cabina realizzata con materiali mimetici per la caccia, dove è diff usa una traccia audio che restituisce l’illusione di essere in un bosco. Nessuno di questi rumori è stato registrato in natura, bensì prodotto in studio dal rumorista per il cinema Marco Ciorba, utilizzando oggetti quotidiani per ricreare un miraggio auditivo. Entrambe le parti dell’opera si aff acciano su una stanza inaccessibile, metafora del rapporto contemporaneo, di costante mediazione, della specie umana con quelle animali.
Run Fast Bite Hard (Entre chien et loup)
2022
Doppia installazione video e sonora: foro a parete, monitor, video, 2’58’’; struttura in acciaio, tessuto mimetico, diffusore audio, suono 6’28’’, ∅ 130 x 260 cm. Veduta dell’installazione Galleria Lia Rumma, Napoli. Foto di Danilo Donzelli
