Parte dell’ampia serie Paradossi dell’Abbondanza è dedicata dall’artista alle contraddizioni dell’industrializzazione dell’agricoltura avvenuta con la Rivoluzione verde. Queste tre opere sono un diretto omaggio a Vandana Shiva, l’attivista indiana che, a partire da una banca di semi, fonda nel 1991 Navdanya, un movimento incentrato sulla terra e sulle donne e guidato dagli agricoltori per la protezione della diversità biologica e culturale. La parola Navdanya in hindi significa «nove semi» e fa riferimento a un antico rituale diffuso in India nel quale le donne selezionano i semi migliori per il sostentamento della comunità. Questi lavori riportano la centralità delle figure femminili all’interno dei processi agricoli a livello globale.
Paradossi dell’Abbondanza #40, #41, #42 Navdanya (Nove Semi)
2021
Tre disegni, collage su carta, 100 x 70 cm ciascuno. Veduta dell’installazione Museo Giovanni Barracco, Roma. Foto di Simon Exéa
