Il #50 della serie Paradossi dell’Abbondanza – parte della mostra personale Fame d’aria, a cura di Matteo Lucchetti presso la Galleria Lia Rumma di Napoli – è un universo pluricellulare multispecie che l’artista ha tratto da vari manuali (quali, ad esempio, Anatomia degli animali domestici di A. C. Bruni e U. Zimmerl, Vallardi 1951) che hanno studiato anatomicamente, dal XIX secolo, tutte le specie dei cinque regni animali, è composto da tessuti, organi, cellule, riassemblati tra di loro secondo composizioni inedite, non rispondenti ad una visione capitalista di produzione tramite allevamenti intensivi, estrazioni inquinanti o caccia sfrenata. Queste nuove forme, inedite e somma di parentele messe insieme ex novo, per dirla con Donna Haraway, che nel saggio Making Kin. Fare parentele, non popolazioni (DeriveApprodi, 2022) illumina una strada possibile, dove “comporre, non accumulare, è la chiave” e dove la morte, che ricorre come un filo rosso in tutti i lavori, è intesa come “parte integrante del buon vivere e morire che condividiamo in quanto creature tentacolari aggrovigliate in una terra feconda”.
Paradossi dell’Abbondanza #50
2022
Collage, disegno, carta washi, nero di seppia, 221 x 132 cm. Veduta dell’installazione Galleria Lia Rumma, Napoli. Foto di Danilo Donzelli
