In Paradossi dell’Abbondanza #49 – parte della mostra personale Fame d’aria, a cura di Matteo Lucchetti presso la Galleria Lia Rumma a Napoli – Migliora utilizza la tecnica giapponese del gyotaku, il metodo di stampa a impressione diretta utilizzato dai pescatori per registrare le proprie catture nella seconda metà dell’Ottocento, che l’artista usa ricoprendo alcuni pesci di nero di seppia e stampandoli su carta washi. L’opera è incentrata sulle conseguenze della pesca intensiva e il fenomeno delle reti fantasma. Reti che vengono perse dai pescherecci in mare e che costituiscono l’85% dei rifiuti plastici presenti nelle acque marine mondiali. Queste reti disperse sui fiondali continuano incessantemente a fare il loro lavoro: intrappolare le prede inutilmente.
Paradossi dell’Abbondanza #49
2022
Collage, disegno, carta washi, nero di seppia, 132 x 220,5 cm. Veduta dell’installazione Galleria Lia Rumma, Napoli. Foto di Danilo Donzelli, Alex Astegiano
