In Paradossi dell’Abbondanza #48 – parte della mostra personale Fame d’aria, a cura di Matteo Lucchetti presso la Galleria Lia Rumma a Napoli – la linea dell’orizzonte divide il disegno in due porzioni nette. Nella porzione inferiore si trova un ambiente ricco, colorato e rigoglioso che ricorda una barriera corallina, esempio di felice convivenza tra specie diverse in un ecosistema ideale. Al contrario, la parte superiore mostra una serie di piattaforme petrolifere in fiamme. I pesci sono realizzati con la tecnica del gyotaku, metodo tradizionale giapponese di stampa dei pesci utilizzato dai pescatori per registrare le proprie catture dalla metà dell’Ottocento in poi. Questo metodo di impressione, originario dei pescatori, risuona profondamente con il lavoro dell’artista che ha affrontato le difficoltà della forza lavoro, qui analizzate insieme alla relazione tra esseri umani e animali.
Paradossi dell’Abbondanza #48
2022
Collage, disegno, carta washi, nero di seppia, 218,5 x 132 cm. Veduta dell’installazione Galleria Lia Rumma, Napoli. Foto di Danilo Donzelli
