Appartenenti alla serie più vasta dei Paradossi dell’Abbondanza, i temi di Paradossi dell’Abbondanza #39, #43, #44, sono le relazioni tra le piantagioni di caffè, canna da zucchero e cacao, e lo sfruttamento estrattivo coloniale che per mezzo della schiavitù ne ha storicamente permesso la coltivazione. L’aspetto colorato, che ricordano delle illustrazioni per l’infanzia, nasconde il paradosso di un consumo privilegiato in Occidente dei prodotti derivati da queste coltivazioni e lo sfruttamento, costellato da ingiustizie economiche e sociali, imposto ai lavoratori del Sud globale del pianeta. Il caffè è la seconda bevanda più consumata al mondo. L’industria della caffeina è grande, estesa e torbida. In Paradossi dell’Abbondanza #44 Marzia Migliora cerca di raccontare questo nodo critico della contemporaneità. Se, nel mondo occidentale, il caffè è una bevanda legata all’efficienza sul lavoro e al piacere della pausa, nel Sud globale le grandi monoculture sono luoghi dove è perpetrato un sistema di lavoro brutale e iniquo. Così, l’opera è strutturata su tre livelli, nei quali appaiono i diversi attori del grande sistema che la domanda di caffè tiene in piedi. Nel disegno e collage, tuttavia, consumatori e produttori si incontrano, le loro immagini convivono, ricordando allo spettatore che esseri umani e non umani sono profondamente intrecciati attraverso legami di responsabilità e interdipendenza.
Paradossi dell’Abbondanza #44
2021
Collage, disegno su carta, 115 x 190 cm. Veduta dell’installazione MADRE, Napoli. Collezione MADRE, Napoli
