Appartenenti alla serie più vasta dei Paradossi dell’Abbondanza, i temi di Paradossi dell’Abbondanza #39, #43, #44, sono le relazioni tra le piantagioni di caffè, canna da zucchero e cacao, e lo sfruttamento estrattivo coloniale che per mezzo della schiavitù ne ha storicamente permesso la coltivazione. L’aspetto colorato, che ricordano delle illustrazioni per l’infanzia, nasconde il paradosso di un consumo privilegiato in Occidente dei prodotti derivati da queste coltivazioni e lo sfruttamento, costellato da ingiustizie economiche e sociali, imposto ai lavoratori del Sud globale del pianeta. Grazie alla sua fama, il cacao è rapidamente diventato un elemento legato a molte questioni critiche: dal metodo di produzione che provoca deforestazione e lavoro minorile, al prezzo d’acquisto troppo basso rispetto al costo di produzione. Ad esempio, nei paesi dove la produzione di cacao è maggiore, è stato riportato che i lavoratori vivono in condizioni di povertà che portano, come in Costa d’Avorio, a una rapida perdita di polmoni verdi e alla scomparsa, negli ultimi cinquanta anni, dell’80% delle foreste. In Paradossi dell’Abbondanza #39, Marzia Migliora accosta i due aspetti contrastanti del mondo del cacao: volti gioiosi tratti dai manifesti pubblicitari del boom economico convivono con uomini e donne che lavorano duramente nei campi, raccontando la storia di una delocalizzazione non solo di persone e merci, ma anche di valori e prospettive politiche.
Paradossi dell’Abbondanza #39
2021
Collage, disegno su carta, 119 x 195 cm. Veduta dell’installazione MADRE, Napoli
