Il ciclo di opere su carta Paradossi dell’Abbondanza, avviato da Marzia Migliora nel 2017 – in corso, scandaglia l’immaginario sviluppatosi nel Novecento attorno all’industrializzazione dell’agricoltura dell’allevamento su scala mondiale a partire dalla relazione tra l’essere umano e la terra, da sempre fondata sulla produzione di cibo grazie al lavoro dei contadini e delle contadine, e vuole mettere in luce l’interdipendenza degli equilibri, sempre più precari, tra genere umano, regno animale e vegetale. Paradossi dell’Abbondanza #37 rende omaggio alle donne contadine, il cui lavoro essenziale è stato spesso invisibile. L’opera mostra figure femminili portatrici: donne che trasportano sul capo cesti, raccolti agricoli, acqua e cibo (una pratica diffusa in Italia fino al periodo postbellico e tuttora presente in molte aree rurali del mondo) in netto contrasto con le immagini pubblicitarie in cui il cibo diventa semplice merce, svuotato del suo legame con la terra e con chi lo produce. Queste donne, custodi di semi e saperi agricoli tramandati oralmente e nella pratica quotidiana, si fanno carico della continuità, come cariatidi dell’antica Grecia — figure femminili scolpite che sostenevano le strutture architettoniche con il proprio corpo — diventano pilastri di un sistema fondato sulla cura e sulla relazione con la terra.
Paradossi dell’Abbondanza #37
2021
Collage, disegno su carta, 70 x 100 cm
