L’installazione Pane di bocca – parte della mostra personale Voce del verbo avere, a cura di Beatrice Merz e Valentina Bruschi presso Palazzo Branciforte a Palermo – è costituita da sette fedi originali del 1935 che recano l’incisione “oro alla patria 18-11-35-XIV” strette nelle morse di pinze odontoiatriche dentate. La Giornata della fede fu una campagna di propaganda promossa dal regime fascista rivolta al popolo italiano a sostegno della guerra in Etiopia, chiamato a consegnare alla Patria le proprie fedi nuziali, ricevendo in cambio un anello di latta inciso, come quelli che sono parte dell’opera. Il lavoro allude al concetto di fede, nel binomio dare-avere tra l’autorità dello Stato e il popolo che lo abita, e alla pratica di transizione a partire da un patrimonio di valore affettivo e personale comune anche alla funzione del Monte dei Pegni.
Pane di bocca
2018
Sette pinze odontoiatriche di acciaio, da 15,2 x 2,9 x 1 cm a 17,1 x 3 x 1 cm; 7 fedi nuziali originali di latta con incisione “Oro alla patria 18-11-35-XIV”; sette basi di ferro 12 x 12 x 0,6 cm ognuna; dimensioni ambiente. Veduta dell’installazione Ex-Monte dei pegni di Santa Rosalia, Palazzo Branciforte, Palermo. Foto di Sandro Scalia. Courtesy: dell’artista; Fondazione Merz, Torino
