La mostra personale Lotta per l’esistenza, a cura di Lorenzo Fusi ad Arte Sella, prende ispirazione dal concetto centrale espresso nel trattato di Charles Darwin L’Origine delle Specie, in cui lo studioso afferma che la sopravvivenza delle specie dipende dalla loro forza e adattabilità. Oggi che questa visione agonistica è messa in discussione, la riflessione contemporanea evidenzia il mutualismo, l’interdipendenza e la co-evoluzione ambientale, e la sopravvivenza viene vista come un processo che coinvolge tutte le forme di vita, interconnesse in un sistema complesso. Questa interconnessione viene interpretata da Marzia Migliora in opere che raccontano un mondo sempre più ibrido e fluido, tradotto in una dimensione ironica, sognante e talvolta perturbante, esplorando il rapporto tra natura, azione umana e trasformazione ecologica e interrogandosi poeticamente sulle forze che stanno ridisegnando la Natura in un’epoca segnata da instabilità climatica e crisi ambientale.
Il percorso espositivo si compone di tre capitoli: negli spazi della Malga Costa un’installazione immersiva realizzata in carta e cartapesta occupa quasi interamente lo spazio polifunzionale, dando forma a un paesaggio immaginario in continua metamorfosi, un ambiente teatrale e accogliente popolato da organismi che sfuggono ad ogni classificazione. La scenografia ideata da Migliora intreccia storie umane e naturali in un racconto di specie in evoluzione, in cui creature mutanti, funghi giganti, profili montani e di ghiacciai coesistono in divenire. Accompagna l’esposizione l’installazione sonora Run fast and bite hard, (2022), risultato della collaborazione dell’artista con il rumorista Marco Ciorba, che esplora i confini tra naturale e artificiale, tra ciò che è creato dall’essere umano e ciò che appartiene alla natura.
Lotta per l’esistenza
2025
Installazione ambientale, cartapesta dipinta a mano, carta intelaiata, centosei elementi, dimensioni ambientali. Veduta dell’installazione Arte Sella, Malga Costa, Borgo Valsugana. Foto di Giacomo Bianchi, Mariano Dallago, Paolo Sandri. Courtesy: dell’artista; Arte Sella, Borgo Valsugana
