L’installazione – parte della mostra personale Lo spettro di Malthus, a cura di Matteo Lucchetti presso il Museo MA*GA di Gallarate – è costituita da una postazione per la fruizione del video in realtà virtuale, composta dal visore e da un’area circolare riempita di salgemma frantumato con al centro uno sgabello girevole. Indossando il visore si vive l’esperienza di essere calati nel buio di una miniera di salgemma posta a duecento metri sotto il livello del mare, al cui interno si animano una serie di disegni e collage dell’artista (tratti dalla serie dei Paradossi dell’Abbondanza) che accompagnano chi guarda nei tunnel e nelle grotte disegnate dai banchi di sale. Si assiste, sprofondando progressivamente, a una storia estrattiva verso le risorse minerali, animali e umane, e alla creazione delle valute che danno un valore astratto ai beni del pianeta, come se, cadendo, si arrivasse all’epicentro del problema e alla finitezza del sistema capitalista. I suoni che accompagnano il video sono composti appositamente dall’artista con la tecnica dell’ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response), registrati masticando del cibo, e comparano il consumo di risorse a un inesauribile appetito umano.
Lo spettro di Malthus
2020
Videoinstallazione in realtà virtuale, suono ASMR, colore, animazione, 4’30’’, visore, sale, sgabello, vasca, ∅ 250 cm. Veduta dell’installazione Museo MA*GA, Gallarate; The Drawing Hall, Grassobbio. Foto di Renato Ghiazza, Alessio Baratella, Walter Carrera. Courtesy: dell’artista; Museo MA*GA, Gallarate
Lo spettro di Malthus è un progetto dell’artista Marzia Migliora, promosso da MA*GA – Museo d’Arte Gallarate, a cura di Matteo Lucchetti, realizzato grazie al sostegno di Italian Council (6. Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo
