L’installazione La fabbrica illuminata – parte della mostra personale Velme, a cura di Beatrice Merz a Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano a Venezia – è composta da cinque postazioni di lavoro da orafo che comprendono banchi, sgabelli, luci al neon e utensili, mentre sul piano superiore di ogni banco poggia un blocco di salgemma grezzo, detto anche «oro bianco», come se fosse in procinto di essere lavorato. Con questa installazione l’artista porta la fabbrica all’interno delle opulenti sale di Ca’ Rezzonico, creando un collegamento diretto tra le dinamiche di estrazione delle risorse naturali e di sfruttamento della forza lavoro connesse alle origini, legate al sale, della ricchezza settecentesca della città di Venezia. Il titolo cita il brano La fabbrica illuminata composto nel 1964 da Luigi Nono e dedicato agli operai della Italsider di Genova-Cornigliano.
La fabbrica illuminata
2017
Cinque banchi da orafo, cinque sgabelli, cinque blocchi di salgemma, 40 x 40 x 40 cm ciascuno, utensili, corpi illuminanti, 240 x 120 x 1470 cm. Veduta dell’installazione Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano, Venezia; ex-Monte dei Pegni di Santa Rosalia, Palazzo Branciforte, Palermo. Foto di Renato Ghiazza, Roberto Marossi, Sandro Scalia. Courtesy: dell’artista; Fondazione Merz, Torino
