Commissionata dal MAO, Museo d’Arte Orientale di Torino a cura di Davide Quadrio come installazione permanente, l’opera è costituita da cinque arazzi, tessuti con lana moretta su telaio meccanico e con l’incorporazione di carta washi, plastica riciclata e velo di cellulosa, che traducono in tessitura il disegno Paradossi dell’abbondanza #54 (Il Rituale del Serpente). Come filati provenienti da contesti ed epoche diverse, le immagini diventano qui trama e ordito di un intreccio narrativo dove oggetti, stilemi e manufatti delle collezioni museali si aprono a nuove possibilità interpretative, libere dalla classificazione spazio-temporale della storia dell’arte e del museo occidentali. In questi arazzi sono ritratte molte delle storie legate allo sviluppo capitalista nel settore tessile, a partire dall’invenzione del telaio meccanico, nel 1785, che sovvertì i sistemi produttivi ma influì anche sullo sfruttamento del lavoro femminile.
Il Rituale del Serpente
Con Giovanni Bonotto (A Collection)
2023
Cinque arazzi, lana moretta, carta washi, plastica riciclata, un arazzo 570 x 140 cm, due arazzi 400 x 140 cm, due arazzi 200 x 140 cm, dimensioni ambientali. Installazione permanente, MAO Museo d’Arte Orientale, Torino. Foto di Emilia De Leonardis, Mariano Dallago. Collezione permanente MAO Museo d’Arte Orientale, Torino
L’opera Il Rituale del Serpente è stata commissionata dal MAO Museo d’Arte Orientale di Torino, nell’ambito di un progetto di residenza della durata di un anno, a cura di Davide Quadrio
