Nato come commissione di Pompeii Commitment. Materie Archeologiche – progetto per l’arte contemporanea del Parco Archeologico di Pompei, a cura di Matteo Lucchetti, – Coltre (Mulch) prende come punto di partenza l’iconica lettera di Plinio il Giovane a Tacito, nella quale si descrive l’eruzione del 79 d.C., dove la nube emessa dal Vesuvio viene paragonata alla forma di un pino dal tronco enorme, i cui rami si moltiplicavano nel cielo. Migliora disegna scenari in cui dalla bocca del Vesuvio fuoriescono fumi e lapilli che hanno la forma di pini marittimi i cui aghi si depositano sotto gli alberi come una pacciamatura, tecnica agricola dove foglie o altri residui vegetali in decomposizione formano una copertura che nutre le radici. In ogni disegno, infatti, i frammenti archeologici vengono intrecciati con nuove forme vegetali e organiche che mirano all’idea di rigenerazione. Un gesto volto a trasformare il patrimonio archeologico in una specie di fertilizzante che porti le svariate conoscenze, rimaste a lungo in uno stato di pacciamatura, a germogliare in nuove forme.
