Canto libero è un’installazione sonora commissionata da Telefono Rosa Torino, a cura di Francesca Comisso, per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La traccia sonora che si ascolta alzando la cornetta del telefono da sottomarino, installato a parete, è un dialogo interspecie creato dalla giustapposizione di vocalizzazioni di grandi cetacei, quali balene e simili, che sembrano rispondere alle voci delle operatrici del centro antiviolenza. L’artista utilizza la suggestione del canto delle balene che vivono nelle profondità marine come metafora del mondo sommerso della violenza di genere che solo nell’ascolto attento può riuscire a emergere e trovare la forza e l’aiuto che servono.
Canto libero
2019
Installazione, telefono da sottomarino, 44 x 38 x 21 cm, suono, 5’37’’. Drammaturgia di Elena Pugliese. Veduta dell’installazione OGR, Torino; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli. Foto di Edoardo Piva, Fabio Mantegna. Courtesy: dell’artista; Telefono Rosa, Torino; a.titolo, Torino; Artissima, Torino; Collezione La Gaia, Busca

